“Quanto sta accadendo oggi fra l’Iran e i Paesi sunniti è il frutto di una serie di pericolosi eventi a cascata. Eventi che, molto chiaramente, dimostrano come la visione occidentale di un Iran ‘fonte di stabilizzazione’ e ‘parte della soluzione’ delle attuali crisi locali sia, agli occhi degli attori regionali, non solo non credibile, ma possa addirittura portare a una escalation”. Così l’ambasciatore israeliano a Roma Naor Gilon in una lettera alla Stampa.

Da segnalare anche un nuovo intervento dell’ex primo ministro Massimo D’Alema sul Corriere, a pochi giorni dall’intervista in cui affiorava apertamente la sua ostilità nei confronti dell’attuale leadership israeliana e a cui aveva risposto lo stesso Gilon, che aveva sottolineato la sua “ossessione” verso lo Stato ebraico. “Criticare Netanyahu non significa essere contro Israele”, afferma oggi D’Alema. Il suo intervento risulta tuttavia poco convincente in vari passaggi.

(com.unica, 15 gennaio 2016)

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