È ufficialmente in vigore da ieri l’accordo firmato a giugno con il quale, di fatto, la Santa Sede riconosce la Palestina come Stato e appoggia il disegno dei due Stati che vivono uno accanto all’altro “in pace e in sicurezza sulla base delle frontiere del 1967”.

Già nel giugno scorso le autorità israeliane avevano dichiarato di non poter accettare “le decisioni unilaterali contenute nell’accordo, che non prendono in considerazione gli interessi fondamentali di Israele e lo speciale status storico del popolo ebraico a Gerusalemme”. “In un contesto cosi delicato il riconoscimento da parte del Vaticano non aiuta a semplificare il problema. Non è facile ma forse una linea più prudente avrebbe aiutato di più” dice il rav Giuseppe Laras a ‘La Repubblica’.

Diverso il parere dello scrittore israeliano Abraham Yehoshua, intervistato dal quotidiano: “Siccome nel merito della questione palestinese esso si pronuncia chiaramente a favore della soluzione dei due Stati, non posso che sostenerlo con tutto il mio cuore”.

(com.unica, 3 gennaio 2016)

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