Dopo il sì unanime di venerdì notte sul cessate il fuoco e la risoluzione sulla pace in Siria, il consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite affronta la situazione della Libia, su cui tra domani e martedì dovrebbe approvare un’altra risoluzione. Da un lato l’Onu avallerà dunque l’accordo raggiunto giovedì in Marocco tra le parti libiche per la formazione di un governo unitario, dall’altro farà appello alla comunità internazionale per sostenere le richieste d’aiuto inviate dal paese, formando una forza di pace multinazionale probabilmente sotto comando italiano.

La questione siriana non è però del tutto chiusa, sottolinea Repubblica. Alcuni nodi di fondo sono infatti rimandati ai negoziati tra opposizione e regime che inizieranno a gennaio, probabilmente a Ginevra, sotto la guida di Staffan De Mistura, rappresentante speciale del segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon. Il più complesso riguarda il futuro di Bashar al-Assad, di cui la risoluzione non fa menzione.

Sulle ultime mosse della diplomazia si è espressa al termine del vertice sulla Siria l’Alto rappresentante per la politica estera dell’Unione europea Federica Mogherini, che in un’intervista al Corriere della sera sottolinea “il successo dei formati multilaterali, dove si connette il lavoro delle Nazioni Unite, dei partner regionali e della Ue, un modello che potrebbe in futuro aiutarci a prevenire nuove crisi e a gestirne delle altre”.

(com.unica, 20 dicembre 2015)

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