Mariuccia Mandelli, in arte Krizia, è morta all’età di 90 anni tra le braccia del marito Aldo Pinto a causa di un malore nella sua casa di Milano. Il mondo della moda dice così addio alla stilista dal caschetto castano che con le sue linee rigorose e forme geometriche ha contribuito a creare quel gusto del fashion made in Italy famoso nel mondo. A darne comunicazione è stato il cda di M.M.K. spa spiegando che ieri “Alle 21 è improvvisamente venuta a mancare”.

Nata nel 1925 a Bergamo Krizia aveva scelto il nome del suo marchio citando il titolo dell’ultimo incompiuto dialogo di Platone dedicato alla vanità femminile. Il suo debutto da stilista avvenne nel 1957 quando espose una serie di abiti-frutta al SAMIA. Da allora decennio dopo decennio ha cavalcato mezzo secolo di storia della moda e del costume. Negli anni ’70 la stampa americana la chiamava Crazy Krizia a causa dei suoi accostamenti arditi, dell’uso di materiali insoliti, come la gomma, il sughero e l’anguilla, e delle forme audaci.

Visionaria e anticipatrice delle tendenze Krizia aveva l’abitudine di scompaginare i trend e andare contro corrente come quando ad inizio anni ’70 la moda prevedeva solo il maxi ed il midi e lei presentò una collezione di pantaloncini cortissimi (hot pants). Nel 1986 è stata ricevuta al Quirinale per la nomina a commendatore della Repubblica Italiana e negli anni successivi ha sempre aggiornato i suoi prodotti avvalendosi di collaboratori giovani e al passo con i tempi.

I funerali di Krizia si svolgeranno mercoledì 9 dicembre, alle 11, nella chiesa di Sant’Angelo in via della Moscova a Milano.

(com.unica, 7 dicembre 2015)

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