Nel computer di Abdelkrim Kaimoussi, uno dei quattro marocchini recentemente espulsi dall’Italia per il loro legame con il terrorismo, la Digos di Bologna ha trovato una sorta di decalogo illustrato da un predicatore per “organizzare la guerriglia urbana” e costruire cellule terroristiche. Tra i loro compiti, filmare gli attentati “per garantire il condizionamento dell’opinione pubblica mondiale e controbattere alla propaganda nemica: ‘Nell’attentato di Mombasa – sostiene il predicatore jihadista – i morti ebrei erano 167 invece le autorità hanno dichiarato che i morti erano in totale 17 ; 3 ebrei e 14 kenioti’”. 

(com.unica, 25 novembre 2015)

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