Mario Cervi è si è spento ieri mattina alla veneranda età di 94 anni. Giornalista, saggista, editorialista, nel 1974 con Indro Montanelli aveva fondato ‘Il Giornale’, che ha diretto dal 1997 al 2001 e dove è rimasto fino agli ultimi giorni della sua vita.

La sua carriera era iniziata nel 1921 al ‘Corriere della Sera’. Dopo aver preso parte alla seconda Guerra mondiale torna come inviato al giornale di via Solferino. In questo ruolo si occupa di cronaca giudiziaria, seguendo anche importanti avvenimenti esteri come il conflitto di Suez nel 1956 e  il golpe di Pinochet in Cile nel 1973.

Da cronista e inviato speciale, Cervi fu testimone in prima persona dei principali eventi che hanno segnato la grande storia mondiale del secolo scorso. Il lavoro con Montanelli non si era però limitato alla testata di Via Negri. Insieme, già a partire dal 1979, avevano firmato una lunga serie di libri, composta da ben 13 volumi, sulla storia d’Italia. Nel 2017 era stato insignito del premio Boffenigo per il Giornalismo e l’anno scorso si è diviso, con il collega Alessandro Sallusti, l’Ambrogino d’oro, conferito loro dalla Città di Milano.

(com.unica, 18 novembre 2015)

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