Parigi ancora una volta ripiomba nell’incubo terrorismo. Le notizie sono ancora un po’ confuse e frammentarie ma secondo fonti della polizia sarebbe di un centinaio di morti e diversi feriti il bilancio provvisorio di alcune sparatorie avvenute in simultanea a Parigi non molto lontano dallo Stade de France, dove si stava disputando l’incontro amichevole di calcio Francia-Germania. Colpi di kalashnikov sono stati sparati in un ristorante del X arrondissement e soprattutto nell’XI arrondissement: al Bataclan, una nota sala concerti e in un bar di Rue de Charonne. Un’altra sparatoria a Les Halles, nel cuore della capitale francese. 

Il Bataclan è stato teatro delle scene più cruenti e drammatiche: un centinaio di persone sono state prese in ostaggio, molte delle quali sono state uccise a freddo, una ad una. Alcuni testimoni sconvolti hanno raccontato in lacrime che i terroristi gridavano “Allah u Akbar”, “Allah è grande”. Pare che due degli attentatori siano stati uccisi nel blitz compiuto dalle teste di cuoio della polizia.

Il Presidente Hollande, che assisteva alla partita, è stato fatto allontanare per ragioni di sicurezza e in queste ore si trova nella sede del ministero dell’interno, dove sta partecipando a una riunione in cui si stanno decidendo le strategie da adottare. Intanto è stato messo in atto il piano “rosso alfa”, che consiste nel portare soccorso in modo coordinato ad un numero elevato di vittime in caso di “attentati multipli” come quelli di questa notte. Tra le prime decisioni prese dal governo la proclamazione dello stato di emergenza nazionale e la chiusura delle frontiere.

(com.unica 13 novembre 2015)

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