“I soldati del Califfo hanno attaccato apostati sciiti”. Così lo Stato Islamico rivendica il doppio attacco kamikaze contro una roccaforte di Hezbollah a Beirut Sud, con l’obiettivo di colpire la strada centrale di un sobborgo di Beirut che i miliziani sciiti libanesi hanno disseminato di posti di blocco e barriere fisiche per prevenire attentati con autobombe dei jihadisti sunniti. Il bilancio parziale dell’attentato è di 41 morti e 200 feriti, e si tratta della conferma che lo scontro armato in corso in Siria è arrivato a Beirut.

“A meno di due settimane dall’aereo russo fatto esplodere sul Sinai, Isis colpisce a Beirut l’altro maggiore alleato di Assad: le milizie filo-iraniane. Isis aveva promesso ‘vendetta’ per l’intervento di Hezbollah a favore di Assad e ora parla di ‘attacco dei soldati del Califfo contro gli apostati di Hezbollah’, tacciato di idolatria perché sciita”.

(com.unica, 13 novembre 2015)

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