Al Teatro Quirino di Roma, stracolmo di militanti, c’è stato oggi il battesimo ufficiale di Sinistra Italiana, il nuovo gruppo parlamentare composto da 31 deputati, i 25 di Sel più 6 fuoriusciti dal Pd, tra cui ex esponenti di spicco come Stefano Fassina e Alfredo D’Attorre. In un secondo momento sarà costituito anche al Senato, come componente del gruppo Misto, e potrà contare sui 7 senatori di Sel, due espulsi dal M5s e su Corradino Mineo.

Sinistra Italiana è un nuovo soggetto politico che si colloca alla sinistra del Pd, con una proposta di governo “alternativa al liberismo da Happy days renziano”, come ha sottolineato uno dei promotori Stefano Fassina nel suo intervento, in cui ha voluto anche ribattere a chi (come l’ex segretario Pd Bersani) li ha accusati di fare il gioco della destra: “Dispiace per le parole di Bersani ma non è così: il gioco della destra lo fa chi fa la destra con il jobs act, con l’intervento sulla scuola, con l’Italicum, con la riforma del Senato e della Rai”. Fassina ha poi rilanciato: “Noi siamo Sinistra italiana e abbiamo scelto un nome che rivendica una scelta di campo precisa. Abbiamo scelto di avviare i gruppi parlamentari intorno alla legge di stabilità perché la credibilità non si conquista con l’autocertificazione, tanti si dicono di sinistra, ma sui contenuti. Questa manovra iniqua è sinergica al partito della nazione, Renzi ha detto che attua il programma che Berlusconi non è riuscito ad attuare”.

Lo stesso Renzi aveva replicato indirettamente al nuovo soggetto politico, ancor prima della costituzione ufficiale del suo debutto ufficiale, nel suo discorso ai gruppi parlamentari pubblicato oggi dal Foglio: “Il loro non è progetto politico, ma delirio onirico. Oggi non c’è uno spazio alla nostra sinistra per tentare di cambiare l’Italia. Anni di storia del PCI insegnano che il velleitarismo è il nemico peggiore di chi ama la politica”.

(com.unica, 7 novembre 2015)

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