[ACCADDE OGGI]

Nella notte tra il 26 e il 27 ottobre del 1991 un rogo di natura dolosa distrugge quasi completamente il Teatro Petruzzelli di Bari, il più grande teatro di proprietà privata d’Europa.

Ci vorranno quasi quindici anni perché una sentenza stabilisca le responsabilità di quell’incendio: il mandante fu Ferdinando Pinto ex gestore del Teatro che agi in associazione con i malavitosi locali Antonio Capriati e Vito Martiradonna per incassare i soldi dell’assicurazione.

Ad accendere le fiamme fu  il custode Giuseppe Tisci collaborato da tale Giuseppe Mesto. Ironia della sorte volle che qualche giorno prima nel Massimo del capoluogo pugliese era stata rappresentata la “Norma” di Bellini che ne finale dell’opera inscena il rogo su cui bruceranno Norma e Pollione. Solo il crollo del magnifico tetto del teatro evitò la completa distruzione dei preziosi arredi del Petruzzelli opera del pittore Raffaele Armenise. Si impiegheranno diciotto  anni perché il Petruzzelli riapra il sipario per l’inaugurazione solenne il 4 ottobre del  2009 con l’esecuzione della “Nona” di Beethoven.  Ma una serie interminabile di scontri giudiziari turberanno la vita del Massimo barese, una lotta tra gli antichi proprietari, la famiglia Petruzzelli, commercianti e armatori di origine triestina a cui si era aggiunto l’ingegnere Messeni marito di Maria Petruzzelli, e il Comune di Bari che a torto, secondo le sentenze, ne reclamava la proprietà per confisca. Il teatro, inaugurato nel lontano 1903 è rimasto di proprietà della famiglia Messeni ed è affidato alla Fondazione Lirico-Sinfonica di Bari.

(Franco Seccia/com.unica 27 ottobre 2015)

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