[ACCADDE OGGI]

È passata alla storia come la rivoluzione di Ottobre. In realtà era il 7 novembre del 1917 che corrispondeva al 25 ottobre dello stesso anno secondo il calendario giuliano in vigore a quel tempo nella Russia degli zar, quando le guardie rosse comandate da Trotskij  si impadroniscono dei punti nevralgici di San Pietroburgo.

Lenin era rientrato da poco clandestinamente da Helsinki e vincendo alcune resistenze interne ai soviet ordina l’insurrezione. Era convinto del momento favorevole non solo per la debolezza del governo in carica ma anche e soprattutto per le ripercussioni che la guerra in Europa avevano precipitato sul proprio paese che belligeranza al fianco della Triplice con uno sforzo sovrumano per perdite di vite e partecipazione economica.

Si dirà dopo che furono i tedeschi a convincerlo e a sovvenzionarlo con l’evidente scopo di alleggerire il loro fronte orientale nella prima grande guerra. Difatti, e non a caso, il 24 ottobre, cioè il giorno prima dell’insurrezione sovietica, ci sarà  Caporetto che è passata alla storia come la più grave sconfitta militare italiana in parte, ma solo in parte, causata dal rafforzamento delle truppe austroungariche e tedesche prelevate dal fronte orientale.

Ma tornando a quel 25 ottobre/7 novembre in Russia, la rivoluzione bolscevica si spanderà per tutto il paese incontrando rare e disordinate resistenze. Iniziano giorni di terrore che sfoceranno nello sterminio dell’intera famiglia imperiale dello zar. Si forma il primo governo dei Soviet presieduto dallo stesso Lenin. Già tra i ministri di questo governo comparirà il nome di Stalin con l’incarico di sovrintendere alle questioni delle nazionalità. Nasce da lì a poco l’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche e si apriranno nuovi capitoli di storia per l’umanità.

(Franco Seccia/com.unica 25 ottobre 2015)

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