Faccia a faccia a sorpresa al Cremlino tra Vladimir Putin e il presidente siriano Bashar Assad, che ha compiuto il suo primo viaggio all’estero dal 2011. Assad ha espresso “immensa gratitudine” per i bombardamenti russi contro i gruppi jihadisti “che hanno frenato il terrorismo”, mentre Putin ha osservato che alle azioni militari dovrà seguire “un processo politico con la partecipazione di tutte le forze politiche, di tutti i gruppi etnici e religiosi”, per cui la Russia è pronta ad avviare colloqui, ponendosi “al centro del quadro politico mediorientale e non solo di quello siriano.

Previsto invece per domani il vertice tra il segretario di Stato americano John Kerry e il ministro degli Esteri russo Lavrov, con al tavolo anche rappresentanti di Turchia e Arabia Saudita.

(com.unica, 22 ottobre 2015)

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