Rafforzare lo status quo sulla Spianata delle Moschee e riportare la calma dopo l’escalation di violenza del terrorismo palestinese nelle ultime settimane: è quanto si prefigge il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki Moon, arrivato ieri (a sorpresa) a Gerusalemme.

Una missione che aprirebbe la strada al lavoro diplomatico del segretario di Stato americano John Kerry, che oggi a Berlino incontrerà il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e venerdì il presidente palestinese Abu Mazen. Lo scopo della mediazione sarebbe quello di trasformare l’accordo verbale sulla gestione del sito religioso in un accordo sottoscritto da Netanyahu e dal re giordano Abdallah, a capo dell’ente Waqf che gestisce la Spianata.

Intanto le tensioni sono proseguite anche ieri: un cittadino israeliano è stato ucciso a Hebron dopo lanci di pietre e un militare è stato accoltellato da due attentatori, mentre al confine con Gaza sono continuati gli scontri. Sventato inoltre un attentato terroristico nei pressi di un asilo.

Sempre di ieri la notizia dell’arresto dello sceicco Hassan Yousef, uno dei più influenti leader di Hamas, il gruppo terroristico che controlla la Striscia. Yousef è stato accusato di aver incitato all’odio e alla violenza contro Israele.

(com.unica, 21 ottobre 2015)

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