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Annuntio vobis gaudium magnum; habemus Papam: Eminentissimum ac Reverendissimum Dominum, Dominum Carolum, Sanctae Romanae Ecclesiae Cardinalem Wojtyła qui sibi nomen imposuit Ioannis Pauli”.

È il pomeriggio inoltrato del 16 ottobre del 1978 e lo sguardo stupito della folla ammassata in Piazza San Pietro a Roma si indirizzava interrogandosi verso il balcone pontificio per capire oltre il canonico annunzio del cardinale protodiacono Pericle Felici chi era il 264° Papa della Chiesa Cattolica di Roma. Già l’annunzio del “gaudium magnum” era stato impreciso nel dire che il nome scelto per il pontificato del nuovo eletto era Ioannis Pauli, lo stesso di Papa Luciani eletto appena due mesi prima e Pontefice per una manciata di giorni, ma poi quel nome Woityla non rassicurava molto i bookmakers dell’elezione pontificia. Furono lunghissimi minuti di attesa per la piazza e per il mondo collegato via etere per capire chi era il “…nuovo vescovo di Roma… chiamato da un paese lontano”.

Si trattava di Karol Józef Wojtyła Arcivescovo di Cracovia e cardinale polacco che si rivolse alla gente con le famose parole: “Non so se posso bene spiegarmi nella vostra… nostra lingua italiana. Se mi sbaglio mi corrigerete. E così mi presento a voi tutti, per confessare la nostra fede comune, la nostra speranza, la nostra fiducia nella Madre di Cristo e della Chiesa, e anche per incominciare di nuovo su questa strada della storia e della Chiesa, con l’aiuto di Dio e con l’aiuto degli uomini.

Iniziava, così il lungo pontificato di Giovanni Paolo II durato 27 anni, uno dei più lunghi nella storia della Chiesa di Roma, secondo solo a Pio IX morto a 86 anni, Pontefice dal 1846 al 1878 e Re dello Stato Pontifico per 14 anni.

Papa Giovanni Paolo II è stato un grande comunicatore, ha viaggiato il mondo in lungo e in largo, si è fatto amare da tutti a tal punto che pur essendo un conservatore, come lo fu sui temi in materia di famiglia, fu imbarazzante contrastarlo nelle sue ferme posizioni.

Un lungo pontificato che ha accompagnato la vita degli uomini per oltre un quarto di secolo e che ha visto cose fino ad allora impensabili: il crollo del comunismo a cui gli storici attribuiranno un fattivo contributo del papa polacco-operaio in gioventù e testardo oppositore del regime di Varsavia-; il riconoscimento dello Stato d’Israele da parte del Vaticano e la prima visita di un Papa alla Sinagoga maggiore di Roma in cui chiese scusa per i peccati dei cristiani verso i “fratelli maggiori” nel corso dei secoli; una nuova versione del Codice di diritto canonico; un’attenzione particolare della Chiesa ai temi sociali attraverso le due  encicliche Laborem Exercens e Centesimus Annus. Ma soprattutto l’attentato quasi mortale da parte di Mehmet Ali Ağca che il 13 maggio 1981 in Piazza San Pietro sparò tre colpi di pistola a Giovanni Paolo II riducendolo in fin di vita. Poi ancora un attentato alla sua vita quando il 12 maggio 1982 a Fatima un uomo, un sacerdote spagnolo di nome Juan María Fernández y Krohn che si opponeva alle riforme del Concilio Vaticano II, riuscì a colpire di striscio il papa con una baionetta.

Papa Giovanni Paolo II morirà il 2 aprile 2005 all’età di 84 anni, dopo ben 13 anni vissuti in compagnia di gravi malattie che lo resero via via sempre più malfermo e quasi impossibilitato a svolgere il suo magistero, il mondo non aveva mai visto un papa che al posto della sedia gestatoria utilizzava la sedia a rotelle. Il 30 marzo di quell’anno 2005, durante la sua ultima benedizione apostolica tentò di parlare alla folla ma solo un lungo e affannoso respiro uscì dalle sue labbra.

Ai funerali che avranno luogo sei giorni dopo, venerdì 8 aprile 2005, e saranno celebrati dal suo successore Joseph Ratzinger parteciperanno un altissimo numero di capi di stato e di governo (più di 200 delegazioni ufficiali) e i rappresentanti di tutte le religioni. Un fiume umano accorrerà a visitare la salma al grido “Santo subito”. E così, lui che aveva fatto beato e poi santo Padre Pio da Pietralcina ponendo fine ad un lungo contrasto tra le sfere vaticane e l’umile e rozzo frate cappuccino che “ha stupito il mondo”, veniva invocato santo subito sull’onda di una venerazione universale verso “l’Uomo della sofferenza” venuto da lontano a governare la Chiesa di Roma.

Il 27 aprile 2014 un altro Papa venuto da lontano, Papa Francesco, proclamerà santo Giovanni Paolo II.

(Franco Seccia/com.unica, 16 ottobre 2015)

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