Continua la violenza in Israele e nei territori palestinesi in quella che è stata definita dai media la “rivolta dei coltelli”. Hamas cerca di istigarla, chiede alla popolazione di proseguire negli attacchi e intanto fa partire i suoi missili contro Israele. Due quelli lanciati ieri dal nord di Gaza a cui l’esercito israeliano ha risposto con un attacco aereo, colpendo due campi di addestramento di Hamas nella Striscia. Una delle esplosioni ha fatto crollare la casa di una famiglia causando la morte di una donna incinta e della figlia di 2 anni.

Il quotidiano torinese ‘La Stampa’, in un editoriale a firma di Stefano Stefanini, sottolinea come Hamas cerchi di fomentare la violenza – al movimento terroristico è riconducibile il primo attentato esplosivo dall’inizio degli attacchi – per riprendere il controllo su Gaza ed estenderlo alla Cisgiordania. Vuole indirizzare la rabbia e la frustrazione cresciute tra i palestinesi dopo i fallimenti di Oslo e le promesse mancate, legate in particolare alla delusione verso il proprio establishment ma indirizzate contro gli israeliani.

(com.unica, 12 ottobre 2015)

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