La futura presenza militare italiana in Iraq si spiega solo “con la lotta all’Isis, pericolo per il futuro del mondo” senza nessun retropensiero e senza mire rivolte alla leadership della missione in Libia: così il ministro della Difesa Roberta Pinotti ha illustrato la decisione di far scendere in campo l’Italia attraverso quattro Tornado che saranno configurati come cacciabombardieri. “In questo momento – ha spiegato il ministro – la coalizione e il governo iracheno stanno dicendo che dobbiamo essere più forti e più determinati nella lotta all’Isis. E questo è un obiettivo che condividiamo”. 

(com.unica, 8 ottobre 2015)

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