A commentare sul quotidiano ‘La Repubblica’ il ruolo della Russia di Putin e del suo rinnovato impegno al fianco del dittatore siriano Bashir Al-Assad, in funzione anti-Isis, è l’analista israeliano Ely Karmon: “Non è una sorpresa – spiega – l’arrivo di Putin sulla scena siriana, del resto è dall’accordo tra Stati Uniti e Russia del 2012 sul disarmo batteriologico che Mosca ha progressivamente occupato un ruolo fondamentale nel conflitto, e poi c’è il fallimento strategico dell’America in tutto il Medio Oriente”.

Per quanto riguarda le preoccupazioni d’Israele, prosegue: “La Russia è sempre più coinvolta in Medio Oriente, non solo in Siria ma anche in Iran e gode anche di libertà d’azione da Israele. Ma c’è il timore che gli armamenti destinati ad Assad possano passare nelle mani di Hezbollah. Ecco perché Netanyahu andrà a Mosca”.

(com.unica, 18 settembre 2015)

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