Il Senato ha concesso alla Procura l’autorizzazione a procedere contro Roberto Calderoli per l’accusa di diffamazione nei confronti Cécile Kyenge, negando però l’aggravante di istigazione razziale. Il senatore leghista aveva insultato nel 2013 l’allora ministro dell’Integrazione, definendola un “orango”.

“Quello dell’Aula di ieri è un messaggio triste, devastante, irresponsabile. Getta un’ombra pesante sulla lotta al razzismo, proprio mentre in Europa cresce la xenofobia”, le parole di Kyenge, che intervistata dal quotidiano ‘La Repubblica’afferma di essere incerta sulla sua permanenza all’interno del Partito Democratico senza una chiara presa di posizione da parte dei vertici. “I parlamentari del Pd che hanno votato così dovranno risponderne alla loro coscienza – ha dichiarato – è una scelta grave, un caso di razzismo”.

(com.unica 18 settembre 2015

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