I giornali italiani dedicano ampio spazio al film “Rabin, The Last Day” del regista israeliano Amos Gitai, documentario che ricostruisce la storia dell’assassinio del primo ministro Yitzhak Rabin avvenuto a Tel Aviv il 4 novembre 1995. Alla proiezione ieri in concorso alla Mostra del cinema di Venezia, preceduta da un minuto di silenzio per la morte della palestinese Reham Dewabsheh, ha presenziato l’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Un film che, commenta Maurizio Molinari su ‘La Stampa’, pone gli interrogativi irrisolti sulla vicenda e propone “una denuncia dell’estremismo ultra-nazionalista ebraico molto d’attualità in Israele”.

Il ‘Corriere della Sera’ pone invece l’accento sul ruolo controverso che da quanto emergerebbe dalla pellicola avrebbe esercitato l’attuale primo ministro Benjamin Netanyahu nelle manifestazioni di quei giorni, riportando le parole di Fiamma Nirenstein, da lui indicata come futura ambasciatrice israeliana in Italia: “È insensato sostenere che Netanyahu abbia avuto parte, sia pure ideologica, nell’omicidio di Rabin”.

(com.unica, 8 settembre 2015)

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