La Francia si prepara a colpire le milizie dello Stato islamico in Siria. Ad annunciarlo il presidente francese François Hollande: “Vogliamo sapere cosa si prepara in Siria contro di noi”, ha dichiarato Hollande. La missione francese si aprirà oggi con una ricognizione del territorio, poi, “secondo le informazioni che raccoglieremo, potremo condurre dei raid”.

Si tratta di un radicale cambio di rotta per Parigi, che fino a poche settimane fa considerava i raid aerei in territorio siriano una mossa da evitare in quanto potenzialmente a favore di Bashar al-Assad.

La Gran Bretagna invece, lontano dai riflettori si sarebbe già mossa: da Londra, l’ammissione di aver effettuato il 21 agosto un primo raid in Siria, utilizzando un drone, che avrebbe ucciso tre esponenti del Califfato. Diversa la posizione italiana con Roma contraria a singoli interventi di ciascuno Stato.

Il premier Matteo Renzi ha ribadito che l’Italia non si accoderà a questa strategia, chiedendo un progetto di intervento condiviso da tutta la comunità internazionale.

(com.unica, 8 settembre 2015)

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