Un attacco frontale alla Chiesa cattolica e l’annuncio di tre giorni di blocco dell’Italia (il 6, 7 e 8 novembre) per protestare contro il governo. Protagonista il leader leghista Matteo Salvini, le cui parole sono arrivate nelle ore successive all’ennesima tragedia del mare consumatasi al largo della Libia.

Sono 49 i cadaveri ritrovati stipati e chiusi nella stiva di un barcone, morti per il caldo o per i fumi del motore, che insieme ai 312 superstiti saranno portati oggi a Catania. Il ministro dell’Interno Angelino Alfano, che ha definito la crisi libica un “vulcano” facendo appello a un intervento più deciso della comunità internazionale, ha portato in conferenza stampa un bilancio sui dati degli sbarchi di immigrati nel 2015, che registrano un lieve calo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Il  “Corriere della Sera” pubblica un estratto del discorso che il segretario generale della Cei Nunzio Galantino, in queste ore in aperta polemica con Salvini, terrà domani a Pieve Tesino (Trento) su invito della Fondazione Trentina Alcide De Gasperi. “Nessun politico dovrebbe mai cercare voti sulla pelle degli altri”, scrive Galantino a proposito di ciò che lo ha spinto a “essere fin troppo chiaro negli interventi di questi ultimi giorni sui drammi dei profughi e dei rifugiati”.

Mentre in un editoriale sull’Unità, Leoluca Orlando cita un passo di Se questo è un uomo di Primo Levi, in relazione all’emergenza immigrazione. “Sento, sentiamo in tanti, la vergogna di assistere a un genocidio”, scrive il sindaco di Palermo.

(com.unica, 17 agosto 2015)

Share This: