Gli Stati Uniti si apprestano a ricordare il genio dell’attore americano scomparso suicida l’11 agosto del 2014. Robin Williams, 63 anni, fu trovato morto nella sua abitazione a Tiburon, in California, dove viveva con la moglie Susan.

Sono cominciati da qualche giorno i pellegrinaggi davanti alla sua casa di Paradise Cay nella baia di San Francisco per deporre un fiore od un ricordo. Anche Sky Cinema proporrà nel pomeriggio di oggi alcuni suoi film come ‘Will Hunting – Genio Ribelle’, ‘L’Attimo fuggente’, ‘Big Wedding’, e infine ‘Mosca a New York’. Anche in Italia c’è chi gli ha reso omaggio. L’artista Dario Gambarin ha realizzato un’opera di Land Art ma al posto del pennello ha scelto di usare un trattore realizzando un terreno di 25 mila metri quadri in provincia di Verona. Ritratto che sta facendo il Giro del mondo. Sono previsti speciali su Tv locali e nazionali, approfondimenti, talk show, interviste per ricordare il grande attore e quel mistero che ancora avvolge la morte di Robin Williams.

Di lui ora ci rimangono i tanti e indimenticabili ruoli che lo hanno reso famoso e immortale. E di certo non è poco. Chi è nato a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta è cresciuto a pane e “Mork & Mindy”, una serie tv andata in onda in Italia dal 1979 in cui Robin Williams interpreta un alieno e che fece conoscere al mondo quel talento incredibile. Un talento completo, come ci ha dimostrato in tanti anni di carriera in cui ha lavorato con i più importanti registi: da Braccio di Ferro in ‘Popeye’ di Robert Altman (1980) al dj di ‘Good Morning, Vietnam’(1987) diretto da Barry Levinson.

Si è poi trasformato in un papà-tata in ‘Mrs. Doubtfire’ di Chris Columbus (1993) e ha interpretato quel professore dall”insolito comportamento’ che inevitabilmente si scontra con il tradizionalismo da college ne ‘L’attimo fuggente’ di Peter Weir (1989). E’ stato medico, in modo così diverso, in ‘Risvegli’ e in ‘Patch Adams’, è diventato Peter Pan per Steven Spielberg in ‘Hook – Capitan Uncino’ e ha vestito i panni di un uomo complesso e ossessionato ‘Hour Phot’ di Mark Romanek. Fino a interpretare più recentemente il presidente Theodore Roosevelt al fianco di Ben Stiller nella trilogia di ‘Una notte al mueo’.

(com.unica/Elena Ciotta, 11 agosto 2015)

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