Senza un’inversione di marcia sul fronte della crescita è difficile parlare di ripresa dell’occupazione in Italia. Secondo un rapporto del Fondo Monetario Internazionale (Article IV sulla zona euro) all’Italia saranno necessari ben 20 anni (come per il Portogallo) per poter ridurre il tasso di disoccupazione ai livelli pre-crisi, specificando anche che gli alti livelli di disoccupazione nell’intera zona euro sono destinati a perdurare ancora per un po’ di tempo.

Nel rapporto c’è spazio anche per le raccomandazioni: in particolare il Fmi invita l’Italia a concentrarsi su una serie di riforme tra cui quella della pubblica amministrazione, della giustizia civile ma anche del mercato del lavoro, al fine di renderlo più flessibile, e del mercato di beni e servizi, al fine di migliorarne la competitività. A tale riguardo il Fondo ritiene positiva l’approvazione del “Jobs act” e della legge sulla responsabilità civile dei magistrati.

Il rapporto si sofferma anche sulla crisi greca, soprattutto sui possibili pericoli di contagio: la politica deve essere pronta a usare, e se necessario adattare – secondo il Fmi – l’intero arsenale di strumenti disponibili. La Bce deve assicurarsi che le banche continuino ad avere accesso a un’ampia liquidità. Se le condizioni finanziarie peggiorassero la Banca Centrale Europea dovrebbe “considerare un ulteriore allentamento della politica monetaria con l’espansione del programma di acquisto di asset”.

(com.unica/27 luglio 2015)

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