Quest’anno ricorre il settantesimo anniversario (1946-2015) del caratteristico e popolare calendario di Frate Indovino che rappresenta quasi metà della storia italiana dall’unità ai nostri giorni. Nato dalla felice intuizione di Padre Mariangelo da Cerqueto, un Cappuccino umbro, sono ancora i Cappuccini dell’Umbria a seguire il calendario e tutta l’Opera Frate Indovino.

Unico e inimitabile, presente nelle case degli italiani e tra le mani degli emigranti, parla al cuore di milioni di persone e unisce l’antico al moderno. Veicolo di idee, di cultura e saggezza popolare, il calendario è stato ed è tante cose: il rotocalco del contadino, un educatore a lungo termine, un’enciclopedia popolare a dispense, e ancora piccolo compendio di astronomia, pioniere di temi ecologici, maestro di gastronomia e dulcis in fundo un ‘pulpito di carta’. Per celebrare questa ricorrenza, la Rete Beni Culturali Cappuccini Assisi in collaborazione con le Edizioni Frate Indovino ha allestito la mostra Settant’anni di Storia e di storie nelle copertine dell’Almanacco più diffuso nelle case degli italiani, allestita ad Assisi, presso la Sala Mostre Cappuccini, in via San Francesco 19, fino al 22 novembre 2015.

La mostra espone tutte copertine dell’almanacco, che è stato inserito tra i simboli dell’italianità e tra gli oggetti più emblematici della storia del nostro Paese, accanto al bacio Perugina, la Nutella e alla caffettiera moka Bialetti, perché questa pubblicazione continui ad essere per tutti l’occasione di un sorriso (il sorriso del frate col cannocchiale) con l’affabilità, la spontaneità e la franchezza che hanno reso così popolari i Cappuccini in Italia e nel mondo. Insomma il mondo cambia ma il calendario resta con tutta l’intelligenza del cuore.

(com.unica, 25 luglio 2015)

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