Proseguono con successo gli incontri culturali proposti da FiuggiPlateaEuropa sia per “L’Estate del Borgo”, la rassegna che coinvolge il borgo antico di Fiuggi con il suo Ghetto, i suoi vicoli  e sia per la rassegna “Giardino dell’Excelsior”. Domenica, 19 luglio (ore 21,30, Bar DueP a Fiuggi Città) un’intera serata dedicata allo scrittore ferrarese Giorgio Bassani e al suo famoso libro “Il giardino dei Finzi Contini”.

 Un itinerario della memoria in cui lo storico Livio Spinelli ricostruisce la genesi del romanzo, che il grande regista Vittorio De Sica trasformò in un film di successo mondiale e illustrerà le ragioni del contrasto tra lo scrittore ebreo e il regista ciociaro, contrasto di vedute sulla narrazione che indusse Bassani a ritirare il proprio nome dalla pellicola. Mentre Pino Pelloni indagherà sulla valenza ebraica presente nelle pagine del libro e nelle altre opere di Bassani. Apriranno la serata Alessandra Polce e Camilla Crisostomi, due giovani violiniste che eseguiranno alcuni brani musicali tratti dalla colonna sonora del film mentre sullo schermo, allestito dallo scenografo Pino Ambrosetti, seguiranno le immagini del Castello di Santa Severa e della Necropoli di Cerveteri che ispirarono lo scrittore nella stesura del romanzo.

Non mancherà la voce narrante, affidata a Francesco Tescione, per la lettura di alcuni brani drammatizzati tratti da “Il giardino dei Finzi-Contini”, romanzo che venne presentato in anteprima a Gerusalemme ed in seguito tradotto in quaranta lingue, poesie inedite, musica dal vivo e filmati.

A Fiuggi verrà percorso un itinerario della memoria, sul filo dalle parole di Bassani: “da molti anni desideravo scrivere dei Finzi-Contini – di Micòl e di Alberto, del professor Ermanno e della signora Olga -, e di quanti altri abitavano o come me frequentavano la casa di corso Ercole I d’Estate, a Ferrara, poco prima che scoppiasse l’ultima guerra. Ma l’impulso, la spinta a farlo veramente, li ebbi soltanto un anno fa, una domenica d’aprile del 1957. Fu durante una delle solite gite di fine settimana. Distribuiti in una decina d’amici su due automobili, ci eravamo avviati lungo l’Aurelia subito dopo pranzo, senza una meta precisa. A qualche chilometro da Santa Marinella, attirati dalle torri di un castello medioevale che erano spuntate all’improvviso.”

(Elena Ciotta/com.unica, 18 luglio 2015)

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