L’esplosione di un’autobomba, poi gli spari: così ieri mattina si è svegliata Kabul. I Talebani dell’Afghanistan hanno puntato ieri ad attaccare il Parlamento, dove doveva essere presentata e confermata la nomina del ministro della Difesa, Mohammad Masoom Stanekzai, noto per essere stato scelto in passato dall’ex presidente afghano Hamid Karzai per guidare l’Alto consiglio di pace, creato per facilitare il processo di pace con i seguaci del mullah Omar.

Durante la seduta in aula si sono verificate diverse esplosioni una anche all’interno del palazzo e sono stati sparati numerosi colpi di armi da fuoco. Un commando kamikaze ha raggiunto l’ingresso dell’edifico: uno degli assalitori si è fatto saltare in aria in un’autobomba mentre gli altri sei membri del gruppo, respinti dalle forze di sicurezza, si sono asserragliati in un vicino edificio e hanno aperto un conflitto a fuoco con gli agenti, che alla fine li hanno uccisi. Trentuno i feriti, sempre tra i civili, fra i quali donne e bambini. Nessuno dei deputati che si trovavano in sessione al momento dell’attacco avrebbe riportato ferite.

I Talebani hanno rivendicato l’attacco al complesso che ospita il Parlamento nella capitale afgana, nel quartiere Darul Aman. Si è trattato di un attacco kamikaze da parte di un gruppo armato che ha anche provato a fare irruzione nell’edificio, ma il pronto intervento delle forze di sicurezza afghane è riuscito a scongiurare il peggio.

(com.unica, 23 giugno 2015)

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