Grande festa ieri a Pisa per la riapertura, dopo otto anni, della Sinagoga di via Palestro. L’edificio era inagibile dal 2007, quando una tempesta di fulmini danneggiò gravemente il tetto, costringendo i membri della comunità ebraica della città a riunirsi e pregare nel vano scala. I fondi necessari per il restauro della sinagoga, viene ricordato, sono arrivati per il 40% dallo Stato e per il resto dalla Fondazione Pisa e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato, per un totale di 1,3 milioni di euro.

“Il restauro di una sinagoga – ha dichiarato il presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Renzo Gattegna, è importante perché è un luogo di culto e di cultura che protegge e difende i nostri valori soprattutto in tempi difficili come questi dove sempre più spesso assistiamo a episodi razzisti in Italia e nel resto del mondo”. Il rabbino capo Luciano Caro nell’occasione ha ribadito la volontà di invitare l’imam di Pisa Mohammed Khalil, accolto come “un nostro confratello”.

(com.unica, 22 giugno 2015)

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