Manifestazione ieri a Roma, organizzata da diverse associazioni cattoliche, per protestare contro le unioni civili. “Fermiamo nozze e adozioni gay”, uno degli slogan più presenti in piazza San Giovanni, teatro dell’iniziativa promossa dal Comitato “Difendiamo i nostri figli” che annovera tra le sue richieste l’abolizione della legge 194 sull’aborto.

“Una piazza enorme, anche se forse il milione non c’è. Una piazza di fedi, rosari e parole d’ordine. Si unisce nel grido: ‘No alle adozioni per i gay, no alle unioni civili’. Intransigenti e felici di esserlo”, scrive il quotidiano La  Repubblica che in un altro pezzo dedicato alla manifestazione titola “Preti, imam suore e rabbini la santa alleanza delle religioni”, riportando, tra gli altri, l’invio di un messaggio agli organizzatori del Family Day da parte del rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni.

“La vostra manifestazione è importante perché indica la necessità di non travolgere culture e fondamenti consolidati in nome di nuove ideologie – il massaggio di rav Di Segni – Dobbiamo tutti insieme lavorare per stabilire modelli condivisi e rispettosi della sensibilità, delle tradizioni, delle differenze e delle sofferenze”.

(Elena Ciotta/com.unica, 21 giugno 2015)

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