Per Croazia-Italia, questa sera a Spalato, ci sarà da giocare, non da strapparsi i capelli, comunque vada: «E’ una partita importante – attacca Antonio Conte – ma non cambierà nulla, in caso di qualsiasi risultato. È una gara bella, con un avversario che ti dà stimoli, ma non inciderà sul cammino: di sicuro affrontiamo la squadra più forte del girone».

Perdendo, l’Italia potrebbe essere scavalcata dalla Norvegia, ma il girone non finirà qui. Il ct vuol puntualizzare anche l’1-1 dell’andata, a San Siro: «Non ho detto che c’era molto divario, ma solo che la Croazia a San Siro si era dimostrata forte e che meritava il primato. Stavolta cercheremo di dimostrare il contrario».  La partita più difficile del suo primo anno da ct? “Sicuramente è quella più complicata perché è la prima del girone”. “La Croazia è forte ma noi ci siamo preparati bene. Non firmerei per un pari”.

Conte dovrà fare a meno oltre di Zaza e Barzagli, che hanno dato forfait nei giorni scorsi, anche di Verratti e De Rossi che non saranno della partita. Il giocatore del Psg è tornato al club di appartenenza per un risentimento al polpaccio, il romanista ha un problema muscolare ma recupererà almeno per martedì. “Nell’evenienza avessi bisogno c’è sempre Marchisio che può giocare in quel ruolo o Valdifiori”.

Davanti, il tridente Candreva-Pellé-El Shaarawy. Dietro, per la prima volta verrà abbandonato la triade, anche per le assenze di Barzagli e Chiellini: dunque, De Silvestri, Bonucci, Astori e Darmian. 

(com.unica, 12 giugno 2015)

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