Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Giacomo Matteotti fu rapito da sicari fascisti il 10 giugno di 91 anni fa e quella vile aggressione, culminata nel sangue, divenne uno spartiacque nella nostra storia nazionale. È bene ricordarlo oggi e trasmettere la memoria ai più giovani. A Matteotti, al suo spirito di libertà, al suo coraggio civile, il nostro Paese deve molto. Quei giorni drammatici chiusero una stagione parlamentare e aprirono la porta a un regime oppressivo e totalitario. L’ultimo discorso di Matteotti alla Camera, con la denuncia delle violenze e dei brogli nelle elezioni del 1924, rappresenta una radice democratica tuttora viva, una testimonianza di verità, di onestà, di impegno solidale. Matteotti non conobbe la Repubblica. Ma la Repubblica ricorda la sua lezione e il suo sacrificio, perché su quei valori è stata costruita la nostra convivenza civile. L’eredità di Matteotti è diventata parte del patrimonio ideale che ha consentito, più di vent’anni dopo, di scrivere la Costituzione con il contributo attivo di tutte le componenti democratiche del Paese”.

(com.unica, 11 giugno 2015)

Share This: