Più armi e altri 450 militari statunitensi inviati in Iraq in aggiunta ai 3100 che vi sono già tornati per addestrare l’esercito di Bagdad. Questo il piano annunciato ieri dalla Casa Bianca per intensificare la lotta contro l’Isis. I soldati del nuovo contingente andranno prevalentemente nella nuova base di Habbaniyah, da dove dovrebbe riprendere l’offensiva con l’obiettivo di riconquistare almeno Ramadi, a meno di cento chilometri dalla capitale, da un mese nelle mani del Califfato.

Secondo un rapporto dei servizi segreti australiani ripreso ieri dalla stampa inglese, lo Stato Islamico starebbe al momento cercando di procurarsi il materiale radioattivo per costruire un ordigno.

Nel frattempo è stato diffuso un video girato nella penisola egiziana del Sinai che mostra un uomo, accusato di lavorare per il Mossad, che dopo essere stato costretto a scavarsi la fossa viene ucciso a sangue freddo da un militante di un gruppo jihadista egiziano affiliato all’Isis.

(com.unica, 11 giugno 2015)

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