È morto a Roma il sociologo si origine algerina, studioso del mondo islamico, ed ex parlamentare Pd Khaled Fuad Allam. Aveva 59 anni. A uccidere il professore sarebbe stato un malore. La salma è stata messa comunque disposizione dell’autorità giudiziaria per il riscontro autoptico. Khaled Fouad Allam aveva iniziato la sua carriera come ricercatore universitario alla facoltà di Scienze Politiche (Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali) dell’Università di Trieste, dov’era di casa ancora adesso e dove si era fermato per molti anni. Proprio a Trieste dal 1994 aveva insegnato Sociologia del mondo musulmano e Storia e istituzioni dei Paesi islamici. Aveva poi allargato le collaborazioni insegnando Islamistica all’Università di Urbino.

Ha pubblicato numerosi libri e saggi, focalizzati particolarmente sull’approfondimento delle tematiche inerenti ai rapporti tra mondo arabo-islamico ed occidente. Fouad Allam era anche giornalista pubblicista ed editorialista de La Repubblica e collaboratore de Il Piccolo. Nel 2006 è stato candidato nella lista dell’Ulivo alle Politiche ed era stato eletto deputato nella circoscrizione Puglia. Nel 2008 non si era ripresentato e aveva riabbracciato appieno l’attività accademica e di commentatore, che lo portava con frequenza a intervenire a trasmissioni radiofoniche e televisive su canali nazionali.

Nato a Tlemcen (Algeria) nel 1955, era residente a Trieste e aveva recentemente pubblicato il suo ultimo libro «Il jihadista della porta accanto», dedicato ai rischi che l’Isis può portare agli scenari geopolitici in Medio Oriente. Il libro è stato arricchito da una seconda edizione aggiornata dopo la strage di Parigi alla redazione di Charlie Hebdo.

(Pino De Carolis/com.unica, 11 giugno 2015)

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