Oggi 56 milioni di turchi sono chiamati alle urne per le elezioni politiche attraverso le quali i 550 seggi del Parlamento verranno assegnati con il sistema proporzionale. La situazione continua ad essere tesa dopo la giornata di venerdì, nella quale due esplosioni hanno colpito un comizio elettorale nella città curda di DiyarBakir, uccidendo due persone e ferendone più di 100.

Quella di oggi sarà una votazione storica, perché “un mezzo punto percentuale basterà a fare da spartiacque tra la nascita di una repubblica presidenziale con a capo il ‘”sultano Recep Tayyip Erdogan e il tramonto del partito di governo Akp, costretto, dopo 13 anni di sovranità assoluta, a venire a patti con l’opposizione”.

Se infatti l’Hdp curdo riuscirà a sedere in Parlamento impedirà all’Akp, il partito del presidente Erdogan, di raggiungere i 330 seggi necessari per far cambiare la Costituzione e ampliare i poteri del presidente.

(com.unica, 7 giugno 2015)

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