A tre giorni dalle elezioni in Turchia, il presidente Erdogan perde le staffe e ingaggia una crociata contro il direttore del giornale (prediletto da laici e intellettuali) Cumhurriyet chiedendo l’ergastolo.

La pietra dello scandalo sarebbe la pubblicazione, lo scorso venerdì, di uno scoop sui camion dei servizi segreti turchi carichi di armi per i ribelli jihadisti siriani con tanto di foto e video.

Una mossa che non è piaciuta a Erdogan e lo ha portato ad accusare il direttore della testata di spionaggio. Secondo alcuni dati, con 40 giornalisti rinchiusi in carcere da due anni a questa parte, alla Turchia spetta il primato per il numero più alto di giornalisti detenuti per reati di opinione.

(com.unica, 4 giugno 2015)

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