Il sostegno pubblico per gli aiuti umanitari dispensati dall’Unione Europea ha registrato un aumento nonostante la crisi economica. Nove cittadini su 10 – pari al 90%, cioè due punti in più rispetto all’ultimo sondaggio del 2012 – ritengono infatti importante che l’Unione europea continui a dispensare aiuti umanitari e una percentuale simile (85%) sostiene il finanziamento di tali aiuti nonostante la crisi economica. Si tratta di alcuni degli esiti principali emersi dall’ultimo sondaggio Eurobarometro sugli aiuti umanitari.

La solidarietà dei cittadini europei dà speranza a centinaia di milioni di persone nel mondo che hanno bisogno di aiuto per la loro stessa sopravvivenza in contesti di conflitti, migrazioni o catastrofi naturali. Sono orgoglioso del grande sostegno che hanno espresso i nostri cittadini per le attività umanitarie condotte dall’UE perché fa sì che la nostra Unione continui a operare per il bene in un mondo sempre più complesso,”ha dichiarato Christos Stylianides, Commissario per gli aiuti umanitari e la gestione delle crisi. I cittadini europei si mostrano sempre più informati delle attività umanitarie portate avanti dall’UE. Secondo il sondaggio infatti il 76% ha una conoscenza generale dell’operato dell’UE in questo ambito (rispetto al 68% nel 2012). Vi è inoltre una forte attenzione per i progetti specifici dell’UE in risposta alle gravi crisi, tra cui l’epidemia di ebola nell’Africa occidentale. I cittadini europei scelgono internet come fonte di informazioni preferita sugli aiuti umanitari, dopo la televisione e la stampa. La grande maggioranza dei partecipanti (84%) sostiene anche l’iniziativa EU Aid Volunteers, che prevede l’invio di volontari per fornire aiuti umanitari a livello internazionale. I primi volontari operano già da più di un anno in una serie di progetti pilota.

(com.unica, 29 maggio 2015)

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