Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha deposto una corona all’Altare della Patria, in occasione dei cento anni dell’ingresso dell’Italia nella Grande Guerra. Il Paese si è fermato per un minuto di silenzio alle 15, scandito con una salva d’onore sparata da una squadra di militari in armi presso i monumenti ai caduti di 24 città, in tutte le Regioni, mentre a Roma il colpo è partito dal cannone del Gianicolo.

Nel pomeriggio, il presidente è arrivato a Monte San Michele (Gorizia) per le celebrazioni della Grande Guerra. E’ stato accolto dalle autorità, tra cui anche il ministro della Difesa Roberta Pinotti, da soldati in uniforme dell’epoca, da una piccola folla e dal coro degli alpini di Monte Nero di Cividale. Diverse le manifestazioni in tutta Italia per celebrare la ricorrenza: musei e luoghi storici aperti al pubblico. Alle 15 di domenica l’Italia si è fermata per un minuto di silenzio e di riflessione. Stelle alpine fatte di carta, colpi a salve in 24 città alla stessa ora, con le tv sintonizzate sul ricordo: “È corale la commemorazione che il Governo ha riservato al 24 maggio, data che 100 anni fa segnò l’ingresso dell’Italia nella Prima guerra mondiale e che costò il sacrificio di 650mila caduti militari e circa 600mila vittime civili.

Per ricordare, il Paese si é fermato con un minuto di raccoglimento osservato alle ore 15 dalle istituzioni, dalla società civile e dal mondo dello sport”. Il minuto di silenzio è stato scandito da una salva d’onore sparata da una squadra di militari in armi presso i monumenti ai caduti di 24 città, in tutte le Regioni, mentre a Roma il colpo è partito dal cannone del Gianicolo. Ai piedi di questi come di altri mausolei sparsi sul territorio nazionale gli studenti delle scuole primarie hanno portato in omaggio alle vittime una stella alpina realizzata con la carta, simbolo della Grande Guerra combattuta tra le montagne.

(com.unica, 24 maggio 2015)

Share This: