L’inglese della Mercedes perde la gara per una sosta assurda sotto safety car nel finale: è 3°. Festeggia il compagno Nico, che risale a -10 nel mondiale, e il tedesco della Ferrari. Spavento per un incidente di Verstappen nel finale. 4° Kvyat, 5° Ricciardo, 6° Raikkonen. Lewis Hamilton regala il GP di Monaco a Nico Rosberg per una scellerata decisione del muretto dei box di richiamarlo in pit line con la Safety Car uscita per il botto di Verstappen, amponamento a Grosjean, alla prima curva: una decisione assurda, incomprensibile considerato che Lewis, al comando per 65 giri, stava dominando e la macchina non manifestava alcun problema. Semmai una sosta in più per montare gomme fresche l’avrebbero dovuta prendere gli inseguitori, approfittando del ricompattamento del gruppo per provare a scalzarlo dal vertice. Lewis si è subito accorto dell’errore (ma allora perché non prevenirlo, restando in pista?) “Ragazzi abbiamo perso la corsa, non dovevamo farlo” e nel giro di rientro si è fermato al Portier. Ripartita la gara, Hamilton ha provato vanamente a restare incollato a Vettel, che per tutta la corsa è rimasto vicino a Rosberg, ma invano. A Montecarlo non si passa: per il mondiale non cambia moltissimo, ma per il morale di Lewis e i suoi rapporti con la Mercedes tantissimo. La Ferrari, dopo aver subito un pesante distacco in qualifica, esce da Monaco rinfrancata: il gap è stato limitato, ma la goia è tutta di Rosberg al terzo successo consecutivo qui a Monaco, roba da grandissimi come Senna, Prost e Graham Hill.

(com.unica, 24 maggio 2015)

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