La Juventus non fa sconti a nessuno e davanti al pubblico amico del J-Stadium, nella giornata della festa scudetto, con una prova di carattere onora fino in fondo il campionato battendo 3-1 gli azzurri.
Il Napoli ora deve sperare solo in una vittoria della Roma nel derby con la Lazio, in programma lunedì all’Olimpico. A decidere la sfida i gol di Pereyra al 13’, nella ripresa il momentaneo pareggio firmato da David Lopez dopo un rigore fallito da Insigne, al 78’ il nuovo vantaggio bianconero con Sturaro, il 3-1 nei minuti di recupero di Pepe su rigore. In classifica la squadra di Allegri sale a 86 punti, fermi a 63 gli azzurri che fanno un passo falso nella corsa per il terzo posto che vale i preliminari di Champions League. Festa grande per la doppietta Scudetto Coppa Italia con tifosi in delirio, mogli e figli dei calciatori e dirigenza bianconera al completo sul verde prato della Juventus Stadium.

Tutto e il contrario di tutto. La corrida di Marassi premia il Genoa al penultimo respiro con una zuccata di Kucka, mentre Icardi spreca il pallone del possibile 3-3 con pochi secondi rimasti sul cronometro. L’Inter saluta di fatto ogni speranza d’Europa legata alla classifica, con una piccola fiammella ancora accesa per il solito discorso sulla licenza Uefa, attualmente non concessa, del Grifone. Che oggi festeggia un successo pesante, arrivato all’ultima gara casalinga di una stagione esaltante, iniziata parzialmente all’ombra dell’avvio lanciato della Sampdoria ma cresciuta enormemente alla distanza, non solo grazie al finale sprint: cinque vittorie nelle ultime sei di campionato.  Quindi un gol in zona Cesarini del centrocampista slovacco stende i nerazzurri, ormai praticamente fuori dall’Europa, e regala a Gasperini un successo pesante in chiave europea. A segno Icardi, Pavoletti (anche una traversa per lui), Palacio e Lestienne nel primo tempo. Due gol annullati all’Inter, che colpisce due pali con Hernanes e Brozovic.

(com.unica, 24 maggio 2015)

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