Dopo aver issato bandiera nera sulla cittadella di Palmira, dichiarata patrimonio dell’umanità dall’Unesco, i jihadisti del Califfato non sembrano voler arrestare la loro avanzata ma l’Iraq avvia la controffensiva e respinge l’assalto.

Spunta un nuovo video choc che mostra un prigioniero legato ad un palo e ucciso con un lanciagranate.  Il filmato di circa un minuto e mezzo mostra il prigioniero colpito dalla granata, poi i terroristi che ‘celebrano’ la sua morte urlando “Allah è grande” e prendendo a calci il cadavere.  Intanto, al confine turco siriano, i due torinesi arrestati dalle autorità di Ankara annunciano il loro ritorno in Italia, martedì.

Erano partiti per una missione umanitaria autonoma a Kobane e nella regione di Rojava, dove il popolo curdo è assediato dai guerriglieri Isis. Il dramma è tutto concentrato a Palmira dove i jihadisti, secondo fonti della tv di Sto siriana,  hanno ucciso almeno 400 civili, in gran parte donne e bambini.

(com.unica, 24 maggio 2015)

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