“Batteremo la mafia, la elimineremo dal corpo sociale perché è incompatibile con la libertà e l’umana convivenza. E perché l’azione predatoria delle varie mafie ostacola lo sviluppo, impoverisce i territori, costituisce una zavorra non solo per il sud ma per tutta l’italia”. Con queste parole, salutate da un caloroso applauso, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricordato Giovanni Falcone e le altre vittime della mafia nel corso della cerimonia “Palermo chiama Italia – riprendiamoci i nostri sogni” che si sta tenendo in queste ore nell’aula bunker dell’Ucciardone di Palermo nel giorno dell’anniversario della strage di Capaci. Attentato in cui come è noto, insieme al magistrato siciliano, persero la vita anche sua moglie Francesca Morvillo e tre agenti della scorta: Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.
Il capo dello Stato, accompagnato dal Presidente del Senato Pietro Grasso e da altri esponenti delle istituzioni, ha voluto sottolineare nel suo intervento come “i nomi, i volti, gli esempi di Giovanni Falcone e di Paolo Borsellino siano indissolubilmente legati dal comune impegno e dai valori che hanno testimoniato e dalla coraggiosa battaglia, per legalità e democrazia, che hanno combattuto, affidando a tutti noi il compito di proseguirla”.
“Non vanno considerati come eroi – ha aggiunto Grasso – “ma come magistrati che hanno fatto il loro dovere. Per noi erano dei fuoriclasse: ci hanno insegnato un metodo per affermare la legalità. Si sappia sempre che con la legalità si vince”.
La manifestazione è stata organizzata dalla Fondazione ‘Giovanni e Francesca Falcone’, in collaborazione con la Direzione Generale per lo Studente del Ministero dell’Istruzione. Quest’anno si svolge non solo a Palermo, ma anche nelle piazze italiane in cui cittadini e studenti saranno presenti per dare testimonianza del loro impegno per la legalità, per non dimenticare e per rendere un doveroso omaggio a tutte le vittime della mafia.
Per poter soddisfare la richiesta di adesione alla manifestazione che ogni anno arriva da centinaia di scuole italiane, il MIUR e la Fondazione Falcone, grazie alla collaborazione della Rai, quest’anno hanno deciso di collegare il capoluogo siciliano con sei piazze di altrettante città (Milano, Gattatico, Firenze, Napoli, Rosarno, Corleone).
“In questo ventitreesimo anniversario delle stragi, che hanno segnato una pagina tristemente indelebile nel nostro Paese, è giunto a compimento l’obiettivo che ci eravamo posti da qualche tempo. L’obiettivo di fare “rete”, di portare testimonianza di una cittadinanza attiva e unita contro il sopruso e l’illegalità in tutta le piazze d’Italia – ha dichiarato Maria Falcone, Presidente della Fondazione Giovanni e Francesca Falcone. Abbiamo cominciato con sei città, ma non ci fermeremo. Sono tali e tante le richieste da parte delle scuole italiane di partecipare ai nostri protocolli di educazione alla legalità da farci ormai considerare il 23 maggio una giornata nazionale, un manifesto trasversale che unisce l’Italia nella lotta civile e culturale per la legalità. I tempi sono maturi”.

(com.unica, 23 maggio 2015)

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