Non c’è spazio, né tempo, per pensare alla finale di Champions del 6 giugno oppure al derby con la Roma che può valere il secondo posto. C’è un trofeo da alzare: la coppa Italia. La Juventus, che ha saltato la rifinitura per un nubifragio su Torino che l’ha costretta ad arrivare in forte ritardo a Roma, non la conquista da troppo tempo. Per la Lazio sarebbe il coronamento di una stagione esaltante ma, per dirla come Pioli “per dare giudizi definitivi bisogna aspettare tre partite”. Cinquantatremila biglietti venduti, si gioca (ore 20.30 diretta Raiuno) davanti al Presidente della Repubblica perché il Trofeo è intitolato alla Presidenza. Allegri  è tranquillo: “Una vittoria ci darebbe ancor più entusiasmo per la Champions. Chiellini dice, con i piedi per terra, “con tutto il rispetto per il Barcellona per il momento penso alla Lazio”. Il capitano biancoceleste Mauri replica: “Voglio vincere con la Juve, il derby ed a Napoli per arrivare secondo. Ci giochiamo tutta la stagione in quattro giorni. Finora siamo stati bravi e siamo migliorati. Dobbiamo raccogliere quanto seminato”.

Pioli gongola in barba ai precedenti negativi. “E’ la partita più importante della mia carriera. Per un risultato straordinario occorre uno sforzo straordinario”. Biglia potrebbe farcela così come Gentiletti. Confermato Berisha in porta. C’è anche la polemica nella coda: “Se la Juve non avesse già vinto lo scudetto voglio vedere se giocava sabato” dice il tecnico biancoceleste.  

(com.unica, 20 maggio 2015)

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