Il Barcellona spezza il sogno di remuntada del Bayern Monaco. Benatia illude i monegaschi e poi, dopo otto minuti, arriva il pareggio di Neymar. Da questo momento Bayern-Barcellona è soltanto una bella partita di calcio e nulla più. Finisce 3-2 per i bavaresi tra gli applausi dell’Allianz e la stretta di mano Messi-Guardiola. Non bastano i gol di Benatia, Lewandowski e Muller: i blaugrana spengono le velleità di rimonta dei tedeschi con la doppietta di Neymar. Ed il Barcellona di Messi e Luis Enrique, un anno incolore a Roma nel 2011, stacca il biglietto per la finale del 6 giugno a Berlino. Che sia Real o Juventus sarà comunque inedita.

Se all’andata è stato Leo Messi a meritare il proscenio, al ritorno è Neymar a conquistare le prime pagine. Cinquantadue gol in 89 gare disputate. Più di una rete ogni due match. Classe ’92 ha vinto una Libertadores a 19 anni. È alla sesta finale importante nella sua carriera. Ha perso solo quella delle Olimpiadi di Londra contro il Messico. Forse è presto il paragone con Messi ma in futuro chissà. E la stampa lo esalta. “El Barça, a Berlín con partidazo y tridente” scrive Mundo Deportivo.

Messi, Suarez, Neymar: 113 gol. Una carta di credito per la formazione blaugrana a caccia della quinta coppa dei campioni. La prima nel 1992 contro la Sampdoria a Wembley. Pep Guardiola in quella squadra giocava. La seconda nel 2006 con i blaugrana trascinati da Ronaldinho. Nella finale di Parigi superarono, per 2-1 in rimonta, gli inglesi dell’Arsenal. La terza nel 2009 contro il Manchester United all’lLimpico di Roma e con Guardiola in panchina. L’ultima nel 2011 battendo a Wembley il Manchester United per 3-1 con i goal di Pedro, Lionel Messi e David Villa.

(com.unica,. 13 maggio 2015)

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