Finiti  l’attesa e i dubbi questa mattina si apriranno i cancelli di Expo 2015, con Renzi e il Papa (in video) che inaugureranno il grande evento.

È festa grande: il saluto di Papa Francesco, le Frecce Tricolori sopra Milano e infine la Turandot, per una sorta di “seconda prima” della Scala. Cortei e manifestazioni permettendo, ci sarà questo al centro di questa prima giornata di Expo 2015. Sala e Renzi daranno il via ufficiale ai sei mesi di esposizione intorno a mezzogiorno, nel mega-auditorium all’aperto, l’Open-Air Theatre, capienza 11 mila posti, che affianca l’ingresso Sud e che sarà poi usato per spettacoli e concerti. Insieme con il commissario unico e al premier sul palco ci saranno il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, il Presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, e Ferdinand Nagy, presidente del Bureau International des Espositions. La cerimonia, trasmessa in diretta tv, inizierà per la verità alle 11.30, con gli interventi di alcuni degli «Ambasciatori» di Expo 2015: volti noti che hanno supportato e raccontato Expo in questi mesi di avvicinamento, dallo chef Massimo Bottura fino all’ex calciatore dell’Inter Javier Zanetti.

“L’Expo sia un punto di svolta, nutrire gli abitanti della Terra è una questione cruciale”. A dirlo è il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un’intervista concessa al Corriere della Sera, in occasione dell’odierna inaugurazione dell’Expo Milano 2015.

L’auspicio del Capo dello Stato è che il diritto al cibo sia riconosciuto nella Carta dell’Onu. «L’Expo – ha detto Mattarella – sia un punto di svolta nella gestione dei maggiori eventi nazionali, ricordando che la corruzione è infezione che può distruggere il corpo di una società».

Nel corso dell’intervista, l’ex giudice della Consulta ha ricordato anche i gravi episodi rilevati dalla magistratura nella fase di costruzione dei padiglioni dell’Expo, ma anche l’impegno sulla legalità. «L’Expo italiana intende dare un contributo culturale, sociale, di innovazione, di ricerca, di impresa, finalizzato a obiettivi di giustizia e di pace – ha spiegato ancora Mattarella -. Gli sforzi organizzativi di queste settimane, l’ospitalità che sapremo offrire, i segni della storia e le bellezze del nostro Paese che intendiamo mostrare, sono incardinati in questa grande scommessa».

Infine, un messaggio all’Italia e sull’Italia in merito al suo impegno per la realizzazione dell’evento: «Non ho mai avuto dubbi sulla capacità dell’Italia di ripartire, e i segni di vitalità sono già visibili alla partenza dell’Expo – ha concluso il presidente della Repubblica –. Resto convinto, però, che il motore della fiducia si alimenti soprattutto con la qualità, con valori autentici, con la visione del futuro, con la solidarietà che interagisce con le dinamiche economiche».

Grande l’allerta sicurezza, con agenti e forze dell’ordine dispiegate in tutta l’area. Si temono eventuali azioni di gruppi anarchici. Obiettivi possibili: il padiglione di Israele, quello americano, quello turco. Anche se gli analisti hanno registrato soprattutto un’accentuazione della propaganda anti-israeliana, ricordando anche le recenti contestazioni alla Brigata ebraica.

(com.unica, 1 maggio 2015)

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