Rivoluzione a palazzo in Arabia Saudita dove il re Salman designa come suo erede il principe Mohammed Bin Nayef, 55 anni, uomo che incarna la lotta al terrorismo di Riad e in contatto con Cia ed Fbi per distruggere Al-Qaeda.

“La rivoluzione di re Salman, che in futuro potrebbe riguardare anche più diritti alle donne, serve a dare un’immagine più aperta e una visione più strategica a una monarchia che si sente nel mirino”, (scrive Battistini sulCorrire delle Sera), ricordando come l’Arabia Saudita sia impegnata in una lotta per il controllo del Medio Oriente il cui nemico numero uno è l’Iran. I nuovi volti sauditi – il cambiamento a palazzo ha investito diversi incarichi – dovrebbero portare nuova linfa a Riad anche nella lotta all’Isis e cercheranno di riunire attorno a sé il mondo sunnita, dall’Egitto al Pakistan.

Nuovi equilibri che Israele monitora attentamente.

(com.unica, 30 aprile 2015)

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