La sfida tra Inter e Roma ha un sapore diverso rispetto solo a quello di poche stagioni fa, quando le due squadre si contendevano coppe e scudetti e dominavano la scena calcistica italiana. Erano gli anni in cui a San Siro Francesco Totti regalava alcune delle perle migliori della sua luminosa carriera. Ma il Totti di oggi è un lontano parente di quel numero 10. Impacciato, impreciso, lento, non poteva essere certo lui a trarre la Roma fuori dalla palude di mediocrità in cui è piombata a partire dall’inizio dell’anno.

Le due squadre si sono tuttavia sfidate a viso aperto, consapevoli che un punto sarebbe servito poco ad entrambe. C’è equilibrio in campo, spezzato nel primo tempo solo dal gran gol di Hernanes al 15esimo: il brasiliano si libera di Holebas e scaglia un siluro dal limite che s’infila nell’angolo alla sinistra di De Sanctis. La Roma reagisce e sfiora il pareggio grazie a un palo di Ibarbo, il più tonico degli attaccanti giallorossi. Nella ripresa esce Totti che fa posto a Keita. Pianic può così avanzare e fornire un apporto di maggiore qualità alla manovra. E proprio da una sua discesa nasce il pareggio. La mezz’ala bosniaca serve in area Naingolan che calcia al volo senza dare il tempo ad Handanovic di abbozzare una reazione. A questo punto Mancini si gioca le carte Kovacevic, Podolski e Shaqiri per provare a vincere la partita con uno schieramento ultraoffensivo. Il suo coraggio sarà premiato: a tre minuti dalla fine Icardi (che poco prima si era divorato un’occasione colossale) riceve in area un assist da Podolski, si gira per eludere il contrasto di Manolas e calcia a rete da pochi passi, De Sanctis si stende con un leggero ritardo e la palla finisce in rete. L’Inter grazie alla vittoria può continuare a sperare in un posto per l’Europa League. La Roma invece a questo punto rischia non solo di vedere i cugini laziali prendere il largo al secondo posto ma anche di assistere impotente al riavvicinamento del Napoli, con il pericolo di mettere a repentaglio anche il terzo posto.

(com.unica, 25 aprile 2015)

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