È scattato alle prime luci dell’alba il blitz della polizia di Stato contro un network terroristico di matrice islamica affiliato ad Al Qaeda con base operativa in Sardegna. L’organizzazione, scoperta dagli uomini dell’antiterrorismo della Polizia di prevenzione, predicava la lotta armata contro l’occidente e organizzava attentati contro il governo del Pakistan. L’indagine della procura distrettuale di Cagliari, coordinata dal Servizio operativo antiterrorismo, ha coinvolto le Digos di sette province portando all’arresto di 18 persone. Contributo determinante all’indagine della Polizia è venuto dalle intercettazioni, la traduzione delle quali è stata particolarmente complicata. Lo hanno riferito inquirenti e investigatori nel corso della conferenza stampa alla procura di Cagliari. Dalle conversazioni intercettate tra i componenti della cellula di Al Qaida che ha operato in Sardegna è emersa la presenza in Italia di un kamikaze e l’ipotesi che si progettasse un attentato in Vaticano nel marzo del 2010, durante la permanenza in Italia del kamikaze pakistano. Tra gli arrestati nel blitz ci sarebbero gli autori di numerosi e sanguinari atti di terrorismo e sabotaggio in Pakistan, compresa la strage del mercato di Peshawar, Meena Bazar, avvenuta ad ottobre 2009 in cui vennero uccise più di 100 persone. Due pachistani sono stati arrestati nelle Marche: da Cagliari si erano da qualche tempo trasferiti nella zona di Civitanova Marche (Macerata). Ora sono indagati per reati legati al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina

(com.unica, 24 aprile 2015)

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