Spetta al tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri, raccontare la sfida con il Monaco, per il ritorno dei quarti di finale di Champions League, sfumando il ruolo da favoriti. “Se sapessi la tattica sarebbe il massimo, per passare bisogna fare gol ,c’è da giocare una partita giusta sotto il profilo della tecnica, dell’attenzione. Ora li conosciamo un po’ meglio. E’ una squadra molto complicata da affrontare, difendono bene, hanno giocatori tecnici e con grande fisicità. I dettagli possono fare la differenza, sarà una partita lunga”.
L’apice della mia carriera? “I quarti li ho già giocati, la semifinale non ancora. Questa squadra può e deve fare questo passo. Questa sera può essere una giornata storica. Bisogna essere orgogliosi di questi ragazzi. La formazione non l’ho ancora decisa, anche perché la partita sarà lunga, saranno fondamentali i cambi”.
Per il capitano Buffon si tratta  di “una partita importante per me e per la società, se riuscissimo a scavalcare questo turno la Juve metterebbe un marchio importante pure a livello europeo, dimostrerebbe che siamo tornati, aumenta le responsabilità e l’orgoglio di poterci esserci. Le polemiche per il rigore dell’andata? Non le abbiamo vissute in Italia. In Europa è diverso”

I tifosi si augurano in una gran bella prestazione e massima attenzione: ”Per portare in parità la partita agli avversari basta un gol, hanno tutte le carte in regola per ribaltare questo risultato, da parte nostra non veniamo a fare le vittime sacrificali o vedere sulla nostra pelle quanto sono bravi. Il mio auspicio è quello di giocare e vincere la Champions, manca nella mia bacheca e manca da troppo in quella della Juve. se si facesse il prima possibile, non sarebbe male».

(com.unica, 22 aprile 2015)

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