Le feroci barricate all’insegna dell’anticalcio non sono servite all’Atletico Madrid di Diego Simeone per evitare la sconfitta e una giusta eliminazione. Alla fine la dea Eupalla ha dato ragione alla squadra migliore e così è stato il Real Madrid ad approdare alle semifinali, grazie al gol del messicano Javier Hernandez (el Chicharito), arrivato a soli due minuti dal novantesimo. La vittoria consente così a Carlo Ancelotti di sventare la minaccia dell’esonero e puntare dritto alla seconda Champions consecutiva: sarebbe l’undicesima della storia del club madrileno.

Il Real ha vinto con pieno merito, soprattutto se pensiamo che anche nella partita dell’andata (finita 0-0) aveva avuto le occasioni migliori per segnare. Pur priva di giocatori chiave come Bale, Benzema e Modric la squadra madrilena ha attaccato dall’inizio alla fine con manovre avvolgenti. Ha sfiorato più volte il gol, soprattutto con James Rodriguez, lo stesso Hernandez e Cristiano Ronaldo a cui si è opposto con interventi notevoli l’estremo difensore dell’Atletico Oblak.
Il gol decisivo è arrivato all’88esimo, con l’Atletico rimasto in dieci qualche minuto prima per l’espulsione del numero 10 Arda Turan: James Rodriguez offre un assist a Cristiano Ronaldo che non conclude e regala a sua volt a Hernandez una palla facile da spingere in rete, quasi a porta vuota.

(com.unica, 23 aprile 2015)

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