È un fatto terribile. Se davvero dovesse essere una lite scoppiata per motivi religiosi la causa della tragedia avvenuta nel canale di Sicilia sarebbe ancora più brutto nella tragicità dei fatti, perché getterebbe una luce particolare sulla pericolosità di certi arrivi”, ha commentato il procuratore capo di Palermo Francesco Lo Voi, a seguito dell’arresto a Palermo di quindici migranti accusati di aver gettato in mare una decina di profughi di religione cristiana.

In giornata sono proseguiti gli interrogatori degli arrestai, 14 adulti e un minore, accusati di omicidio. E mentre gli sbarchi sulle coste dell’Italia meridionale non si arrestano, continua senza sosta il lavoro della polizia che oggi ha arrestato diversi presunti scafisti.

Si muove anche l’Ue. Una portavoce della Commissione europea ha dichiarato che la situazione dei flussi migratori nel Mediterraneo “è grave e peggiorerà nelle prossime settimane e nei prossimi mesi” con il miglioramento delle condizioni meteorologiche.

Continuano intanto nel nostro Paese accese polemiche sulla sistemazione di questo gran flusso di migranti: Flavio Tosi, candidato alla presidenza della Regione Veneto, rivolge accuse al premier Matteo Renzi che scarica su sindaci e prefetti il delicato problema da risolvere.

(com.unica, 16 aprile 2015)

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